Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il più grande edificio teatrale lirico d'Italia, e uno dei più grandi d'Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l'Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna. Ambienti di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali circondano il teatro vero e proprio, formando un complesso architettonico di grandiose proporzioni.


Nel 1903 avviene la prima assoluta di Barbarina di Gino Marinuzzi (1882-1945), nel 1910 di Mese mariano di Giordano, nel 1912 di La baronessa di Carini di Giuseppe Mulè, nel 1913 di Mimì Pinson di Ruggero Leoncavallo, nel 1941 di La zolfara di Mulè con Pia Tassinari e Giuseppe Valdengo, nel 1955 del successo di Il cappello di paglia di Firenze di Rota con Nicola Filacuridi ed Alfredo Mariotti per la regia di Corrado Pavolini, nel 1963 di Il diavolo in giardino di Franco Mannino con Clara Petrella, Jolanda Gardino, Ugo Benelli ed Enrico Campi e nel 1967 di Il gattopardo di Angelo Musco (compositore) con Ottavio Garaventa e Nicola Rossi-Lemeni.
Nel 1997 venne riaperto dopo un lunghissimo periodo d'abbandono iniziato nel 1974 per motivi di restauro procrastinato. Il lungo periodo di chiusura fu gestito dal sovrintendente Ubaldo Mirabelli dal 1977 al 1995.